MATTEO MONTANI. UNFOLDING

MATTEO MONTANI. UNFOLDING

INAUGURAZIONE
19 NOVEMBRE 2017 ore 17:30
FINO AL 30 GENNAIO 2018 —

Matteo Montani è un artista noto ai più per la sua produzione pittorica su carta abrasiva, che lo vede protagonista da circa un decennio sulla scena artistica nazionale con i suoi quadri di paesaggi mentali e rarefatti sempre in bilico, sospesi tra un contesto di meditativa intimità e di apparizioni che si articolano in una dimensione rivelatoria. Per questo nuovo progetto alla Galleria Nicola Pedana l’artista propone un linguaggio rinnovato sia per tecnica che per contenuti iconografici.

La mostra, a cura di Alessandra Troncone, prevede la realizzazione di un wall drawing su uno dei muri della galleria utilizzando la tecnica della “pittura a scomparsa” (vanishing painting) per dar vita a figure che appaiono e scompaiono alla vista grazie a una particolare tecnica messa a punto dall’artista che prevede l’abrasione diretta su tavola o parete di strati successivi di colore, poi interamente nascosti dal bianco. Montani lascia dunque emergere le figure per poi ricoprirle di nuovo; il processo viene completato dalla presenza di un nebulizzatore d’acqua che, irrorando la superficie del muro, permette la loro “riemersione” e poi successiva “sparizione”, una volta asciugatasi la superficie. La realizzazione del wall drawing sarà accompagnata dall’esposizione di altre opere tutte facenti parte di questo ultimo ciclo nel quale l’artista per la prima volta si concentra sullo studio della figura umana, riflettendo sui temi della visione, della memoria e della transitorietà.

Matteo Montani è nato a Roma nel 1972

Nel corso della sua carriera ha collaborato in maniera continuativa con la Galleria L’Attico di Fabio Sargentini (2005/2017), esponendo anche con altre gallerie quali Marilena Bonomo a Bari, Sergio Casoli a Milano, Valentina Bonomo a Roma, Otto Gallery a Bologna e Luca Tommasi Arte Contemporanea.

Nel 2001 è vincitore del XL Premio Suzzara. Nel 2008 partecipa alla Quadriennale di Roma e tiene la sua prima mostra museale al MAR di Ravenna. Del 2011 è la sua prima mostra personale all’estero al Museum Am Dom di Wuerzburg in Germania, città che ospita anche una sua grande opera all’interno del Duomo. Nel 2013 è vincitore del premio speciale Orenio Michetti. Espone a New York nel 2010 e nel 2016, presso la Elkon Gallery. Nel 2015, a seguito della mostra personale Andarseneal Museo Andersen di Roma, la Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea acquisisce una sua opera sperimentale: una scultura che, sciogliendosi, diventa un’opera bidimensionale.

Sue opere si trovano in prestigiose collezioni quali la Collezione Artefiera di Bologna, la collezione Unicredit e la collezione Vaf, oltre che in importanti collezioni private in Europa e negli Stati Uniti.


VITTORIO MESSINA. IN UN CERTO SENSO INFINITO

VITTORIO MESSINA. IN UN CERTO SENSO INFINITO

INAUGURAZIONE
25 MARZO 2017 ore 19:00
DAL 25 MARZO
AL 22 MAGGIO 2017 —

In un certo senso infinito vuole essere un titolo di una mostra, ma anche una provocazione intellettuale, un modello visivo, una comunicazione estetica, un’affermazione che sollecita domande.

Cosa si nasconde nel certo di un senso infinito?

Certo come certezza o, al contrario, come modo in(de)finito e vago di esprimere un significato?

E senso allude all’aspetto sensibile dell’esperienza, quello appunto dei sensi, o al significato, alla direzione? Come se esistesse un senso dell’infinito, una direzione infinita?

Tutto dipenderà appunto da come interpreteremo l’infinito compreso nel titolo. Concetto di per sé impensabile nella sua interezza, proprio perché senza fine e quindi senza limiti per esseri finiti e limitati come noi, l’infinito lo possiamo solo dire o scrivere, simboleggiare (∞), avviare in sequenze numeriche (1…3…5…7…11…13…), ma mai fisicamente contenere.

Vittorio Messina è un artista a cui piace sfidare inafferrabili e sottili inquietudini, praticando installazioni che vogliono spingersi oltre la loro pur oggettiva materialità costruttiva. Le sue opere sono tentativi di uscire dalla gabbia del pensiero razionale, dalle ovvietà dei dati sensibili, dai dogmatismi del trascendente, anzi ambiscono in un certo senso a fondere razionalità-sensibilità-metafisica nell’opera d’arte.

Oltre la metafora, oltre l’analogia, forse l’opera di Vittorio Messina è da sempre in cerca di un’estetica basata proprio sull’in un certo senso, essenza stessa dell’Arte, che è a sua volta un concetto inafferrabile, non delimitabile, illimitato.

Ovvero, in un certo senso, infinito.

Testo di Marco Tonello


PAOLO BINI. LEFT BEHIND

PAOLO BINI. LEFT BEHIND

INAUGURAZIONE
18 DICEMBRE 2016 ore 17:00
FINO AL 18 GENNAIO 2017 —

— REGGIA DI CASERTA
APPARTAMENTI STORICI DEL '700
RETROSTANZE (EX TERREMOTUS)

Paolo Bini (Battipaglia, Salerno, 1984, dove vive e lavora). Si è diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli al Dipartimento di Scenografia, ha studiato con Massimo Bignardi e Salvatore Michelino. Nel 2007 è stato Assistente dello Scenografo Gerardo Viggiano presso il Cinespettacolo della Grancia, a Brindisi di Montagna. L’esperienza nel campo della scenografia ha contribuito, ed ancora oggi contribuisce, alla ricerca di una “messa in scena” delle sue opere nei singoli ambienti in cui sono realizzate o esposte. Nel 2008, dopo la mostra Casellari della Memoria presso l’Università di Siena-Palazzo San Galgano, una sua opera entra nella Collezione d’arte contemporanea della Scuola di Specializzazione dell’Università di Siena, mentre l’anno seguente un’altra opera entra a far parte della Collezione permanente del Museo-FRAC, Baronissi. Nel 2010 tiene una mostra personale presso Museo Palazzo Bianco, Genova, e successivamente partecipa alla Residenza Artistica presso il Grad Kultural Center di Belgrado, a cura di Componibile62, e lavora per un periodo a L’Avana, nell’ambito di un progetto a cura del Centro Di Sarro, Roma. In questa occasione partecipa alla XIII Settimana della Cultura e della Lingua Italiana presso il Museo San Francisco de Asìs, nella capitale cubana. Questi due viaggi segnano profondamente l’esperienza artistica di Bini, che approfondisce la sua ricerca su tematiche quali la dissolvenza e l’atmosfera. Nel 2013 è il primo artista ad inaugurare la Residenza ARP del Centro Documentazione Ricerca Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro a Cape Town, in Sud Africa, e in quell’occasione tiene nella stessa città, presso la Provenance House, la mostra personale Brink of the Ocean.  Nel 2014 il Museo Casa Ludovico Ariosto a Ferrara ospita una sua mostra personale, a cui fa seguito la doppia personale con Donald Baechler presso la Galleria Nicola Pedana di Caserta e, successivamente, la presentazione di un’opera site-specific presso il museo MADRE di Napoli, nell’ambito di Show_Yourself@Madre. Nel 2015 entra a far parte della Presidential Collection of Public Works, Cape Town, e della Leuu Collection, Franschhoek. L’anno successivo tiene la sua seconda personale in Sudafrica, presso la Everard Read Gallery, e una sua opera entra a far parte della collezione permanente del museo MADRE. Ha recentemente vinto la XVII edizione del Premio Cairo.

Paolo Bini (Battipaglia, SA, 1984) si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Napoli in Scenografia, studiando con Salvatore Michelino e Massimo Bignardi. Nel 2007 è stato assistente dello scenografo Gerardo Viggiano al Cinespettacolo del Grancia di Brindisi Montagna.

FORMAZIONE

2002 – 2007
Diploma Scenografia, Accademia di Belle Arti, Napoli, Italia

RESIDENZE

2010 – Museo San Francisco de Asys, Havana, Cuba, a cura del Centro Di Sarro;
2010 – GRAD Kultural Center, Belgrado, Serbia, a cura di Componibile62;
2013 – ARP, SMAC gallery, Cape Town, Sudafrica a cura del Centro Di Sarro;

OPERE IN COLLEZIONI PUBBLICHE

Fondazione Donna Regina Museo MADRE, Napoli, Italia
Collezione del Premio Cairo, Milano, Italia
Collezione del Centro Luigi Di Sarro, Roma, Italia
Leeu Collection, Franshhoek, Sudafrica
Public Works Collection, Cape Town, Sudafrica

Varie collezioni private internazionali

MOSTRE PERSONALI

2018

Mediterraneo rosso e oro, a cura di Valentino Catricalà, Cappella dell’Incoronata, Museo Riso, Palermo, Italia
La pittura, giorno dopo giorno, a cura di Luca Beatrice, Galleria Alberto Peola, Torino, Italia
Colourscape, CIRCA Gallery, Johannesburg, Sudafrica

2016

Left Behind, a cura di Luca Beatrice, Reggia di Caserta, Caserta, Italia
Al di là del Quadro / Beyond the painting, Everard Read Gallery, Cape Town, Sudafrica

2015
Behind the visible, a cura di Ivan Quaroni, Galleria ABC Arte, Milano, Italia
Astrazione modulare, a cura di Valerio Dehò, Fornace Falcone, Eboli (SA), Italia

2014
Contaminazioni [con Donald Baechler] a cura di Enzo Battarra, Galleria Nicola Pedana, Caserta, Italia
Panoramiche emozionali, con un testo di Claudia Gennari, CerrutiArte, Genova , Italia
Paintings on tape, Casa Turese arte contemporanea, Vitulano (BN), Italia
Altri viaggi, a cura di Maria Letizia Paiato, Casa Ludovico Ariosto, Ferrara, Italia

2013
Paolo Bini. Brink of the ocean, a cura di Alessandra Atti Di Sarro ed Emma Vandermerwe, SMAC Gallery, Cape Town, Sudafrica
Colour absence in suspense, con un testo di Martino Cappai, Plesso Mattioli, Siena, Italia
Kalodiki, CerrutiArte, Genova , Italia

2011
Un proyecto especìfìco [con Catherine Biocca] a cura di Alessandra Atti Di Sarro, Centro Documentazione Ricerca Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro, Roma, Italia

2010
Un proyecto especìfìco [con Catherine Biocca] a cura di Alessandra Atti Di Sarro, Museo San Francisco de Asìs, La Habana, Cuba
Colour absence, in suspense, a cura di Massimo Bignardi, Museo Palazzo Bianco, Genova, Italia

2009
Paolo Bini. Opere recenti,a cura di Massimo Bignardi, Galleria Il Catalogo, Salerno, Italia

Paolo Bini, a cura di Massimo Bignardi, Centro Documentazione Ricerca Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro, Roma, Italia

2008
Casellari della memoria, a cura di Claudia Gennari, Palazzo San Galgano, Siena, Italia

MOSTRE COLLETTIVE

2018

Incontri, Ex Chiesa dell’Annunziata, Teano, Caserta, Italia
Per_formare una collezione: Per un archivio dell’arte in Campania, a cura di Andrea Viliani e Silvia Salvati, Fondazione Donna Regina – Museo MADRE, Napoli, Italia

2017
Souther abstraction, Everard Read Gallery, Londra, Inghilterra

Spectrum, CIRCA Gallery, Johannesburg, Sudafrica

Geometrie e colori, a cura di Massimo Bignardi, Pinacoteca Provinciale, Salerno, Italia
Hardline, CIRCA Gallery, Cape Town, Sudafrica

2016
Premio Cairo, XVII Edizione, a cura di Michele Bonuomo, Palazzo Reale, Milano, Italia

Beyond, a cura di Valerio Dehò, Art Forum, Bologna, Italia
Principio d’indeterminazione, a cura di Ivan Quaroni, ABC Arte, Genova, Italia
Abstraction ?Bini, Dalbis, Olivier, Tirelli, Galerie Placido, Parigi, Francia

2015
Cromatici, a cura di Pasquale Ruocco, CerrutiArte, Genova, Italia
Empire, Everard Read Gallery, Cape Town, Sudafrica
Prima Pagina Art Prize, a cura di Valerio Dehò, gallery hall Arte Fiera, Bologna, Italy

2014
Show_Yourself@Madre, a cura di Andrea Viliani, Fondazione Donna Regina – Museo MADRE, Napoli
Summer Season, Everard Read Gallery, Cape Town, Sudafrica
Premio Celeste, a cura di Lorenzo Benedetti, Assab-one, Milano, Italia
Approdi e naufragi, a cura di Marco Alfano, Palazzo Mezzacapo, Maiori (SA), Italia
Premio Griffin, a cura di Ivan Quaroni, Fabbrica del Vapore, Milano, Italia

2013
Opere dalla Collezione Permanente, a cura di Pasquale Ruocco, Museo FRAC, Baronissi (SA), Italia
Verticalità, a cura di Walter Vallini, Museo-CAMeC, La Spezia, Italia

2012
Verticalità, a cura di Walter Vallini, Sala Dogana, Genova, Italia
Green Dreams, a cura di Massimo Bignardi, Tempio di Pomona, Salerno, Italia
InterRail, a cura di Marcella Ferro e Pasquale Ruocco, Art’s Events, Torrecuso (BN), Italia

2011
Collezione Permanente del MUSEO FRAC, a cura di Massimo Bignardi, Museo FRAC, Baronissi (SA), Italia
Nuove Rotte della Pittura, a cura di Pasquale Ruocco, Museo degli Arsenali, Amalfi (SA), Italia
Spazi dell’anima, a cura di Massimo Bignardi, Chiesa dell’Annunziata, Marcianise (CE), Italia

2010
Naples@Beograd, a cura di Componibile62, GRAD – Kultural Center, Belgrado, Serbia
Premio Mario Razzano, IV Edizione, Museo – ARCOS, Benevento, Italia
XIII Settimana della Cultura Italiana, a cura di Alessandra Atti Di Sarro, Museo Convento de San Francisco     de Asìs, La Habana, Cuba
VI Festival delle Lettere, Buste dipinte, a cura di Luisa Castellini, Teatro Dal Verme, Milano, Italia

2009
Sguardi irrequieti, a cura di Marcella Ferro e Pasquale Ruocco, Castello dell’Abate, Castellabate (SA), Italia
La défènse: priorità dello spazio e necessità del tempo, a cura di Pasquale Ruocco, Fës, Minori (SA), Italia
Persistenze sul confine dell’immagine, a cura di Massimo Bignardi, Museo MAT, San Severo (FG), Italia

2008
Africa action, artisti per l’Africa, a cura di Pasquale Ruocco, Chiesa S.Maria a Gradillo, Ravello (SA), Italia
Espressiva, from expressionism, a cura di Massimo Bignardi, Galleria PositanoNewArt, Positano (SA), Italia

2007
Echi temporanei, a cura di Marcella Ferro, FRAC – Baronissi (SA), Italia
VIII Premio Biennale d’Arte Contemporanea, a cura di Roberto Zambelli, Torre Strozzi, Perugia, Italia

2005
Contraddizioni della pittura, XVI Premio d’Arte Camposauro, a cura di Massimo Bignardi, Ex carcere, Vitulano (BN), Italia


VINCENZO FRATTINI / VIVIANA VALLA. INSIDE AND OUTSIDE THE WALL

VINCENZO FRATTINI / VIVIANA VALLA. INSIDE AND OUTSIDE THE WALL

INAUGURAZIONE
12 NOVEMBRE 2016 ore 19:00
DAL 12 NOVEMBRE 2016
AL 8 GENNAIO 2017 —

Vincenzo Frattini (Salerno, 1978) e Viviana Valla (Voghera, 1986) intrecceranno le loro metodologie di ricerca artistica per una doppia personale alla galleria Nicola Pedana Arte Contemporanea di Caserta.
Il lavoro dei due artisti muove da presupposti che si innestano sui dettami della pittura analitica e dell’astrattismo geometrico, pur giungendo ad esiti opposti ma tra loro complementari.
Le opere che si presenteranno in tale occasione si rapporteranno con lo spazio e con lo spettatore procedendo per sottrazione o per aggiunte: ad una riduzione della rappresentazione tramite sottrazione pittorica, farà da contraltare una produzione di oggetti artistici proposti e riproposti in combinazioni sempre nuove, con improvvise aggiunte e stratificazioni.
Il limite imposto storicamente dal quadro sarà, dunque, il punto di partenza e di arrivo dell’intera mostra: la pittura, ma l’arte in generale, non ha più bisogno di rappresentare qualcosa per essere legittimata, ma è sufficiente che parta da sé stessa, analizzando il rapporto tra l’artista e l’oggetto prodotto e tra l’azione dell’artista e la traccia che di essa resta.
In una società che, con sempre maggior veemenza, vive di apparenza e spettacolarità e nella quale le immagini prolificano a tal punto da autodistruggersi dando vita a processi di cannibalismo visivo, l’equilibrio coloristico e formale proposto da Vincenzo Frattini e Viviana Valla, congiuntamente alla semplicità (solo apparente) delle loro composizioni e alla nettezza delle loro forme, restituisce allo spettatore una metafora del mostrare e del nascondere, dell’indicare e dell’alludere ed una risposta alla contemporanea civiltà della finzione, dell’apparenza e Le ambiguità formali dei due artisti e l’utilizzo della pittura portata ai limiti dell’astrazione pura, si esplicitano in campi geometrici di colore ed in un uso consapevole delle forme verso un fine fortemente espressivo.
I punti di partenza della ricerca di Frattini e Valla, dall’astrattismo geometrico alla pittura analitica passando per l’arte concreta, sono, dunque, reinterpretati  dai due artisti attraverso materiali e mezzi non convenzionali: se per Viviana Valla carte recuperate, post-it e schotch restituiscono la superfice della tela come qualcosa da esplorare dal fondo alla superfice, per Vincenzo Frattini l’utilizzo del trapano e del colore rendono fortemente espressionista il gesto artistico, invitando lo spettatore ad oltrepassare la superfice per andare sempre più nella profondità delle opere.
Vincenzo Frattini (Salerno,1978) Si diploma in Pittura nel 2005 presso l’ Accademia di Belle  Arti di Napoli, corso sperimentale “Quartapittura” coordinato dai maestri  Ninì Sgambati e Franz Iandolo. Nel 2008 consegue la specializzazione in Grafica per l’ editoria sempre presso l’ Accademia di Belle Arti di Napoli.
Vive e lavora a Campagna (SA)

Mostre principali

2013

Territorio Indeterminato (artisti in dialogo con le opere di Gianni De Tora), a cura di Stefano Taccone, Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli
Il futuro arriva sempre, opera selezionata per il calendario 2013, Ass. Archiattack, Benevento

2011

La giovinezza reale e l’irreale maturità, a cura di Antonello Tolve, Confindustria Salerno

2008

Sintesi Luglio 2008, Accademia di Belle Arti di Napoli
Play Again, Galleria Paola Verrengia, Salerno
One line fifty cents , Accademia di Belle Arti di Napoli

2007

Eterotopie/Eterocromie, a cura di Maria Giovanna  Mancini, Fondazione Menna, Salerno
Premio Celeste, ( IV edizione ) a cura di Gianluca Marziani, Istituto superiore antincendi di Roma, finalista sezione video
Echi Temporanei, a cura di Marcella Ferro, Fondo Regionale d’Arte Contemporanea, Baronissi, (SA)

2006

59 Seconds video festival, Galapagos art space  Brooklyn, New York, PAN  Napoli
Il Vuoto e il Pieno, Lanificio 25, Napoli
Loading, a cura di Francesca Boenzi, Castello Baronale di Acerra (NA)
Oltre il giardino, Accademia di Belle Arti di Napoli
Il Vuoto e il Pieno,  Accademia di Belle Arti di Napoli

2005

Personale, Schede/2005 giovane arte a Salerno, a cura di Massimo Bignardi, Galleria Selezioni d’arte Salerno
Cielò, Accademia di Belle Arti di Napoli
Invenit, Castel dell’ Ovo, Napoli
Archeo doc fest, rassegna internazionale, Ercolano (NA)
Fair play, a cura di Laura Carcano, Rassegna di video arte, Complesso Monumentale di Santa Sofia, Salerno
Concorso di Idee, Castelnuovo, Napoli, Installazione fuori concorso

2004

Sogno comune, Galleria Lia Rumma / Libreria Feltrinelli, Napoli
Differenti sensazioni, Festival Internazionale delle Arti, Biella
Un altro mo(n)do è possibile, Accademia di Belle Arti di Napoli
Non è vero, non ci credo, ma ci vengo, Bacoli, (NA)

2003

Artists’s home Accademi di Belle Arti di Napoli
Palazzina Neoclassica museo d’ arte ambientale, Istallazione permanente, Giffoni Sei Casali, (SA)
Corto d’autore, 3° Rassegna Nazionale di registi indipendenti. Centro sociale “S. Della Porta” Avellino
Gangsta Accademia di Belle Arti di Napoli
IMMAGINA Settembre 2002 – Luglio 2003 Accademia di Belle Arti di Napoli
Expanding Plastic After Four, pinacoteca dell’Accademia di Belle Arti di Napoli
Oltre,attuali scenari dell’arte a Salerno, a cura di Giada Caliendo, Complesso monumentale Santa Maria del Rifugio. Cava dei Tirreni (SA)

2002

Costantinopoli 107 A, nuove creatività in Campania, a cura di Massimo Bignardi, Centro storico Ripe San Ginesio, Macerata
Tempi di posa Villa Romana, Baronissi (SA)
New Genius  artisti segnalati, a cura di Esc, Casina Pompeiana, Villa Comunale di Napoli

Viviana Valla (Voghera, 1986), vive e lavora tra Milano e Casteggio.

Dopo essersi formata in Pittura all’Accademia di Brera a Milano, si specializza in Comunicazione e Organizzazione per l’arte Contemporanea. Dal 2007 partecipa a diversi eventi organizzati da: Arianna Baldoni, Ivan Quaroni. Nel 2010 espone al Palazzo della Permanente di Milano in occasione del Salon Primo ed è tra i vincitori del premio Assogestioni (Palazzo Mezzanotte). Nel 2011 partecipa alla mostra dei finalisti del Premio Nazionale delle Arti, tenutasi nello spazio espositivo di San Carpoforo. La sua prima mostra personale si è tenuta alla Galleria Monopoli di Milano nel maggio 2012. Nel 2013 è tra i finalisti del Premio AOP Academy. Nel 2014 viene nominata “ambassador” da Shiluette e partecipa alla mostra collettiva organizzata dall’azienda per il suo cinquantenario tenutesi durante il “Fuori salone”, nel dicembre dello stesso anno alla Fondazione per l’arte contemporanea- Rivoli Due di Milano, si è tenuta la sua seconda mostra personale dal titolo Beyond the White (Spaces). Le sue ultime mostre personali, sono “Sight Unseen”, a cura di Ivan Quaroni, presso lo spazio Marilyng in  Piazza Gae Aulenti, tramite la Galleria “ABC arte” di Genova e “Climbing a Tree” a cura di Domenico Maria Papa, presso lo Spazio Nuvole Arte Contemporanea di Montesarchio.

MOSTRE PERSONALI

2016    Climbing a tree, a cura di D. Maria Papa, Nuvole Arte Contemporanea, Montesarchio, BN

2015    Sight unseen, a cura di I. Quaroni, ABC-ARTE Genova, for Maryling, Piazza Gae Aulenti 1, Milano

2014    Beyond the White (Spaces), a cura di Ivan Quaroni, Fondazione Rivoli Due, Milano

2012        Minimi termini, a cura di Arianna Baldoni, Galleria Monopoli, Milano

MOSTRE COLLETTIVE

2016    Invisibile: solo arte italiana, galleria Giuseppe Pero, Milano

Principio d’indeterminazione, a cura di Ivan Quaroni, ABC_Arte,  Genova

2015     Shapes, Circoloquadro, Milano

Street Scape 4, a cura di Chiara Canali e Ivan Quaroni, sedi varie, Como

2014     La sottrazione dello stile della leggerezza, mostra tenutasi in occasione di Avant-litestyle, promosso da

Shiluette  per il Fuori Salone, Milano

2013        PostQards, a cura di Marta Cereda, Circoloquadro, Milano

Last Young, a cura di A. Baldoni, R. Farinotti, L. Respi, Villa Brivio, Nova Milanese (MB)

P2P – Panorma, a cura di Arianna Beretta e Vanni Cuoghi, Circoloquadro, Milano

Premio AOP Academy 2013, mostra dei finalisti, Palazzo Sole 24 Ore, Milano

L’arte che aiuta i bambini, a cura di Ivan Quaroni, Fiera Arte Accessibile, Palazzo Sole 24 Ore, Milano

Paesaggi possibili, a cura di Viola Invernizzi e Alessio Moitre, Galleria Moitre, Torino

2012        Seconda Pelle, Triennale di Milano, Milano

Buste dipinte – Festival delle lettere, a cura di L. Castellini, D. Rocca, C. Amato, Spazio Oberdan, Milano

X L’universo InVisibile – Un percorso tra astronomia e arte, Ex Chiesa di San Carpoforo, Milano

Premio Alberti 2012, a cura della Fondazione Giovanni Blini, Centro Giovanile Stoà e Biblioteca Civica, Busto Arsizio

Parola, Immagine-Un possibile viaggio, a cura di Franco Marrocco, Aula Magna, Liceo Classico Statale “Stefano Maria Legnani”, Saronno (VA)

2011      Premio Nazionale delle Arti, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano

Arte Giovane sull’Acqua, BIG SIZE ART- Idroscalo, Milano

Della Morte e dell’Illuminazione, Chiesa di S. Ambrogio della Vittoria, Parabiago (Mi)

2010     Salon Primo, Palazzo della Permanente, Milano

Statments 2010, a cura di Ivan Quaroni, SPAZIOINMOSTRA, Milano

Kilometro 20+1, a cura di Dany Vescovi, Torrione Farnese, Castell’Arquato (Pc)

Il risparmio con gli occhi degli artisti, Palazzo Mezzanotte, Milano

FORMAZIONE

2005     Diploma di scuola superiore al Liceo artistico “Bruno Cassinari”, Piacenza

2010     Laurea di primo livello in “Pittura” all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano

2013      Laurea specialistica di secondo livello in “Comunicazione e organizzazione per l’arte contemporanea” all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano

PREMI

2010   Finalista del “Salon primo”, Palazzo della Permanente, Milano

Finalista del Premio “Il risparmio con gli occhi degli artisti”, Palazzo Mezzanotte, Milano

2011 Finalista del “Premio Nazionale delle Arti”, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano

2012  Finalista “Premio Alberti 2012”, a cura della Fondazione Giovanni Blini, Busto Arsizio

2013  Finalista “Premio AOP Academy 2013”, Palazzo Sole 24 Ore, Milano


PINELLI GRIFFA OLIVIERI. TRILOGIA ANALITICA

PINELLI GRIFFA OLIVIERI. TRILOGIA ANALITICA

DAL 10 NOVEMBRE
AL 12 DICEMBRE 2012 —


GIANNI DESSÌ. IN CHIARO

GIANNI DESSÌ. IN CHIARO

INAUGURAZIONE
30 APRILE 2016 ore 18:00
DAL 1 MAGGIO
AL 30 GIUGNO 2016 —
a cura di Ivan Quaroni

Gianni Dessì (Roma, 1955) pittore, scultore e scenografo. L’artista ha la sua prima formazione presso l’Accademia di Belle Arti dove si diploma in scenografia con Toti Scialoja. A metà degli anni Settanta l’artista collabora con il teatro d’avanguardia. Le sue prime mostre personali risalgono agli anni ottanta dove espone alla Galleria Ugo Ferranti di Roma e alla Galleria Yvon Lambert di Parigi, mentre nel 1981 con Bruno Ceccobelli e Giuseppe Gallo partecipa ad alcune importanti collettive all’estero. Dessì ha uno studio nell’ex Pastificio Cerere a San Lorenzo (Roma) e nel 1984 partecipa alla mostra Ateliers curata da Achille Bonito Oliva. Seguono svariate mostre dell’artista in Italia e nel mondo, partecipa alla Biennale di Venezia (1984, 1986 e 1993) e alla Quadriennale di Roma (1986, 1996). Nelle sue opere si ritrova una grande sobrietà cromatica data da diversi interventi sulla tela, come lacerazioni, incisioni, sovrapposizioni di piani, inserzioni di materie diverse. A metà anni Ottanta, mentre l’attività espositiva si intensifica con mostre a Roma, Berlino, Parigi e New York, la sua pittura si anima di un nuovo rapporto col colore, che si accende, fino a esplodere nei gialli di opere come Campione (1988) e Camera picta (1991). Nel 2003 presenta per la prima volta alla Galleria dell’Oca alcune sculture, che inaugurano il serrato dialogo tra pittura e scultura approfondito nella personale che gli ha dedicato il Macro di Roma nel 2006. Nel 2009 è al Mart di Rovereto. Ha mantenuto continui contatti con il mondo del teatro realizzando le scenografie per il Parsifal di Richard Wagner, messo in scena con la regia di Peter Stein e la direzione musicale di Claudio Abbado al Festival di Salisburgo e nel 2008/2010 ha realizzato le scene de Il castello del duca Barbablù, opera di Bela Bartok, rappresentato al Teatro alla Scala di Milano ed al Het Muziektheater di Amsterdam.


MAURIZIO SAVINI. REGGIA GALLERIA

MAURIZIO SAVINI. REGGIA GALLERIA

DAL 26 SETTEMBRE
AL 30 NOVEMBRE  —


MARCO GASTINI. DUETTI

MARCO GASTINI. DUETTI

DAL 22 MARZO
AL 10 MAGGIO 2015 —


DONALD BAECHLER. CONTAMINAZIONI

DONALD BAECHLER. CONTAMINAZIONI

DAL 22 MARZO
AL 20 APRILE 2014 —
a cura di Enzo Battarra

La Galleria Nicola Pedana è lieta di presentare Skyline, la prima personale di Vincenzo Rusciano negli spazi della galleria.
In questa occasione Vincenzo Rusciano (Napoli, 1973) presenta un nucleo di sculture inedite, dal titolo “Grafite”, che prendono le mosse dalla propria ricerca artistica degli ultimi anni, quella produzione dove la figurazione classica si mescola con gli utensili tratti dalla archeologia che rimandano a ciò che, fino a ieri, era il suo operare quotidiano. Elementi figurativi che però Rusciano non ha mai presentato per “intero” ma amputati, trasformando quella stessa limitazione, quella frammentazione, quella provvisorietà, in una sintesi di cifre distintive profondamente diverse, in un ponte che collega due orizzonti distanti, quello storico/ classicheggiante a quello urbano/contemporaneo. In questo nuovo nucleo di opere, altresì, per Vincenzo Rusciano è il segno grafico che gioca un ruolo importante, poiché il disegno è il ‘modello’ di sintesi- semplificazione del nostro pensiero, la vera consapevolezza, come chi riassume un pensiero in poche parole, così lui interpreta e sintetizza, nella più completa padronanza della materia scultorea, per ridurre l’intero vissuto artistico e professionale degli ultimi anni al solo scheletro, all’essenza, in una rielaborazione di esperienza di vita.

In occasione della mostra, verrà realizzato un catalogo, con un testo del collezionista Massimo Lauro

Vincenzo Rusciano, nato a Napoli nel 1973. Docente presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni private italiane ed estere, tra cui: Collezione Madre – Museo d’arte contemporanea Donnaregina, Napoli; MAC – Museo d’Arte Contemporanea Lissone, MB; Collezione Museo della scultura contemporanea, Gubbio; Collezione Ernesto Esposito, Napoli; Collezione Galerie Ernst Hilger, Vienna; Collezione Claudia Gianferrari, Milano-Roma; Collezione Angela e Massimo Lauro, Napoli-Città della Pieve. Tra le ultime mostre personali: “Nero Moto Perpetuo”, Museo Civico di Santa Maria dei Servi, Città della Pieve (PG), 2017, promossa da Il Giardino dei Lauri. Collezione Angela e Massimo Lauro; “Not so Bad in Capri”, Villa San Michele Foundation, Anacapri, 2016, curata da Maurizio Siniscalco; “Not so Bad” Galleria Annarumma, Napoli, 2016; “Echi dal bianco” Museo d’arte Contemporanea di Lissone, 2015, a cura di Alberto Zanchetta; “Sponda” Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, Napoli, 2014, a cura di Angela Tecce e Alberto Zanchetta; “Broken”, Galleria Annarumma, Napoli, 2011; “Deadline”, Annarumma404, Milano, 2008; “I’m not Spiteful”, NT Art Gallery, Bologna, 2007, a cura di Alberto Zanchetta; “Neverland”, Changing Role Gallery, Napoli, 2006. Tra le ultime mostre collettive: “Incontri”, Chiesa dell’Annunziata, Teano (Ce), 2018, patrocinata dal Comune di Teano in collaborazione con Galleria Nicola Pedana e Carlo Cinque; “Ixion. La collezione, la sua evoluzione e la ricerca culturale al servizio della città”, MAC Museo d’arte contemporanea, Lissone, 2018; “Per_formare una collezione”, Madre_Museo d’arte contemporanea Donnaregina, Napoli, a cura di Andrea Viliani e Silvia Salvati; “Made in Naples”, Banca Widiba, Napoli, 2017, a cura di Fabio Agovino e Francesca Blandino; “Senza Frontiere”, Parco d’Arte Quarelli, Roccaverano AT, 2017, curata da Alessandro Demma; “The Go-Between. Una selezione di artisti internazionali dalla Collezione di Ernesto Esposito” Museo di Capodimonte, Napoli, 2014, a cura di Eugenio Viola; “Passaggi. Dalla collezione privata di Ernesto Esposito”, Museo di Arte Contemporanea del Belvedere di San Leucio, Caserta, 2011, a cura di Massimo Sgroi; “A.D.D. Attention Deficit Disorder”, Palazzo Lucarini, Trevi (PG), 2010, a cura di Benjamin Godsill; “Il Giardino dei Lauri, Collezione Angela e Massimo Lauro”, Città della Pieve (PG), 2009; “Sistema Binario”, Stazione Metropolitana di Mergellina, Napoli, 2008, a cura di Adriana Rispoli e Eugenio Viola; “La Casa degli Artisti. Dalla Collezione Murri di Arte Contemporanea”, Palazzo D’Accursio, Bologna, 2008, a cura di Valerio Dehò; “Ironia domestica”, Museion di Bolzano, 2007, a cura di Letizia Ragaglia; “Open Space”, Centro Culturale Candiani, Venezia, 2006, a cura di Lara Facco e Alberto Zanchetta.


ALDO MONDINO. PITTURA, ATTRAZIONE FATALE

ALDO MONDINO. PITTURA, ATTRAZIONE FATALE

DAL 12 DICEMBRE 2015
AL 20 GENNAIO 2016 —